Terza tappa blogtour Ciak e amore

Terza tappa blogtour Ciak e amore

Salve amici librosi oggi sono qui per presentarvi la terza tappa del blogtour di Ciak e amore di Ilenia Bernardini. Il mio compito era di conoscere meglio questa simpatica autrice e di presentarvela.

INTERVISTA

  • Benvenuta Ilenia. Spiegaci in poche parole chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita?

13584755_10209676626738250_2251103278887219690_oCiao e grazie per avermi dato questa opportunità! Poche parole? Accidenti, sono una donna senza il dono della sintesi! Allora, mi chiamo Ilenia, sono nata in riva al mare in quel di Rimini quasi 28 anni fa, ma da ormai 6 anni vivo in un piccolo paesino in provincia di Pavia. Mi sono trasferita per amore di Marco, colui che da due anni è mio marito. Lavoro part time nello studio di una commercialista, sempre qua in paese. Quando non sono in giro per l’Italia con mio marito (amiamo viaggiare, appena c’è la possibilità ci facciamo un bel weekend da qualche parte), sono insieme ai nostri due bimbi pelosi, due cani di nome Bea e Pongo. Amo dormire, preparare da mangiare e guardare serie tv, ma più di tutto amo leggere: sono una lettrice compulsiva, con una media di 25-30 libri al mese. La scrittura ha sempre fatto parte della mia vita, sin dalle scuole, ma solo da qualche mese mi sono messa alla prova con un libro.

  • Qual è stato il percorso che ti ha permesso di pubblicare il tuo libro?

Dovete sapere che sono una persona insicura, per cui non mi ero mai data la possibilità. Circa un annetto fa, la mia migliore amica iniziò a scrivere il suo primo libro e, fin dai primi passi, le diedi consigli: mi calai nel ruolo di lettrice beta e mi piacque da subito. Tant’è che, pubblicato il suo, grazie a vari gruppi di Facebook, mi misi alla prova con altri romanzi, sempre di autrici self alle prime armi. Da allora, quando capitava di proporre modifiche, mi son sentita dire di provare a scrivere, perché avevo le capacità per farlo. Per un’insicura, è stata un’iniezione di fiducia incredibile, ma ero ancora titubante. Una notte sognai il mio libro, con luogo, personaggi, descrizioni, tutto! La mattina mi svegliai e iniziai a mettere nero su bianco quello che avevo sognato: in un’ora avevo scritto circa una ventina di pagine! Da lì non sono più riuscita a smettere, sentivo fremere le mani, avevo bisogno di appoggiarle sulla tastiera e lasciarle andare. In tre mesi ho finito la prima stesura, ed eccomi qua! Pronta a intraprendere la strada del self!

  • Quanto è importante secondo te la promozione per il successo di un libro?

La promozione, secondo me, incide all’ 80% nel successo di un libro. Essendo lettrice accanita, ho letto tantissimi libri in alto nelle classiche su kobo e/o Amazon e alcuni mi son sembrati sopravvalutati; ovviamente questo è il mio pensiero ma coincidenza vuole, che quei libri erano scritti da persone molto attive sui social per la promozione. Ecco perché credo che valga molto più della metà. Al giorno d’oggi anche le case editrici si affidano ai social, sono molte meno le promozioni su giornali, televisioni ecc.. Io ho sempre paura di scocciare i lettori, quindi nei vari gruppi/pagine Facebook cerco di non esagerare. Spero di non tirarmi la zappa sui piedi!!

  • Parlaci del tuo libro e convincici a leggerlo.

Corriere della sera: Un romanzo frizzante uscito dalla penna di una giovane autrice emergente.

La stampa: Imperdibile, una delle uscite più interessanti del 2016

 

Ok, torno seria! Il mio romanzo parla di Blair, 27enne ideatrice e sceneggiatrice di serie tv, e di Chuck,  28enne scrittore affermato di libri gialli. La storia si svolge in quel di Los Angeles, dove televisione e cinema la fanno da padrone. Si scontreranno verbalmente negli studi di Mr. Jones, il produttore che ha deciso di farli collaborare. Sono attratti fisicamente l’uno dall’altro, ma ogni volta che si vedono o sentono, iniziano a bisticciare come cane e gatto. Lavoreranno insieme, discuteranno sempre, ma si avvicineranno. Quando il cuore vorrebbe lasciarsi andare, la testa tirerà il freno a mano. A contendersi il cuore di Blair, si intrometterà un uomo affascinante.

Non vorrei svelarvi di più, secondo me vale la pena di essere letto. I bisticci tra Chuck e Blair rendono il libro frizzante, alcune battutine tra i due riescono a strapparti il sorriso. Racconta di una bella storia d’amore, con un pizzico di erotismo per il quale spero di non essere stata volgare.

  • Rilascia un estratto della tua opera

Ho deciso di farvi leggere il primo capitolo, così vi fate un’idea del romanzo! Buona lettura!

 

Blair

Sento un rumore, ma non riesco a muovermi: ho fatto le 4.00 di mattina per cercare di migliorare la sceneggiatura che devo presentare agli Studios, sono stanca morta. Mi faccio forza, apro un occhio e inizio a imprecare in modo poco femminile. Era la sveglia della disperazione quel rumore che sentivo!! Accidenti, sono in super ritardo! No ma brava Blair, ti giochi tutta la tua carriera oggi e lo fai con 30 minuti di ritardo! Mi dovrei dare un premio, il premio per la cretina dell’anno. I vestiti li avevo già preparati ieri, se evito la colazione e la doccia, potrei ancora farcela.

Mi controllo allo specchio, nella fretta sono stata brava, nessun vestito al contrario, scarpe dello stesso tipo, capelli raccolti decentemente: forse ho ancora qualche speranza, non sono da buttare via!

Dopo aver superato tutti i limiti di velocità, essere passata con cinque o sei semafori rossi, aver rischiato la vita in almeno una decina di occasioni, parcheggio con gioia nell’ultimo posto disponibile nel parcheggio degli Studios.

La mia migliore amica Serena, sì lo so, sembriamo uscite dal telefilm Gossip Girl: per una sceneggiatrice e una regista televisiva è proprio il colmo, mi viene incontro con il bicchiere più grande di droga: il mio amato cappuccino italiano! Devo ricordarmi di farle un regalo, mi salva sempre la vita con quel bicchiere. Mentre lo bevo in un sorso solo, ustionandomi la lingua, mi aggiorna sulla riunione che sta per iniziare, mi fa mille domande sulle modifiche che dovevo fare e che avevamo concordato, oggi non mi gioco la carriera solo io, ma pure lei.

Due settimane fa siamo state chiamate dal grande capo Mr. Jones, il quale senza troppi giri di parole ci comunicò che la nostra idea poteva funzionare ma mancava ancora qualcosa: o riuscivamo a dare al telefilm quel tocco in più, o non lo finanziava e quindi tanti saluti.

Respiriamo profondamente ed entriamo nell’ufficio; il capo è un grandissimo amante del mogano, penso che pure il lampadario sia di quel materiale. Allunga solo una mano, vuole la sceneggiatura da leggere, è proprio di poche parole oggi. Gliela consegno e mi accomodo, la mia ora più lunga sta iniziando! Non sono molto religiosa, ma praticamente mi ritrovo a pregare tutte le divinità che conosco, sia mai che serva a qualcosa!

 

Chuck

Con quindici minuti di anticipo, sono arrivato all’appuntamento con Mr. Jones: quando lui chiama, chiunque voglia lavorare per la televisione deve correre! Al momento è l’uomo più influente della televisione americana, tutto quello che produce vince premi su premi, gli ascolti sono alle stelle, insomma è un capolavoro sotto tutti i punti di vista.

Quando ho ricevuto la sua chiamata, ci sono rimasto di sale; cosa può volere da me il grande capo degli Studios? Non mi ha anticipato niente, avrà detto dieci parole al massimo.

Venga mercoledì mattina alle 10.00 nel mio ufficio. Arrivederci.

Sintetico, coinciso, freddo. Sarebbe un fantastico serial killer in uno dei miei libri, ora che ci penso. Mi faccio un appunto mentale e mi avvio verso la segretaria: sempre la solita stangona bionda, ma dove sono finite le care e vecchie segretarie anti sesso? Sono consapevole di me, so che sono un figo pazzesco, so farci con le donne e col sesso, sono uno scrittore di successo quindi pure ricco; le donne mi cadono ai piedi, non devo neanche faticare, ma ogni tanto non mi dispiacerebbe, aggiungerebbe un po’ di sfida alla mia routine giornaliera.

La biondina mi fa lo sguardo da triglia, quello sguardo che dice sono libera e stasera voglio stare con te, ma se hai da fare il bagno è libero: per quanto non rifiuti mai l’invito di una donna, adesso sono concentrato solo sull’incontro con Mr. Jones, poi se ne potrà parlare. “Senta, da come mi guarda so che sa chi sono. Quindi saprà che ho appuntamento con Mr. Jones alle 10.00, se è libero posso già entrare? Non ho troppo tempo da perdere!”

Sgrana gli occhi, non si aspettava questo tono da me. Carina, muovi il culetto ossuto che ti ritrovi e fammi strada! Sono riuscito a toglierle quello sguardo da triglia, mi dava ai nervi.

“Si accomodi pure sulla poltrona, verrà qualcuno a chiamarla quando sarà ora!” risponde professionale. Mi siedo e tiro fuori il telefonino, magari ne approfitto per scrivere qualche riga del romanzo.

 

Blair

Non sono nervosa, non sono nervosa. Me lo ripeto in testa come un mantra, non posso permettermi di mostrarmi agitata davanti al grande capo. Fuori sono impassibile come una statua, dentro mi sono mangiata anche le ossa dall’ansia.

Sono passati 40 minuti, Mr. Jones non ha ancora detto una parola; mi guardo intorno per cercare di sciogliere i muscoli del collo e vedo Serena agitata quanto me. La nostra serie tv è valida, sappiamo di aver fatto un buon lavoro, ma il capo la penserà come noi? Siamo andate fuori dal nostro stile, non è la solita serie tv, dove tutto gira intorno ai due protagonisti innamorati che devono lottare contro ogni disastro possibile immaginabile. No, non siamo le ideatrici di Grey’s Anatomy, ma anche noi non ci facciamo mancare nulla: il disastro aereo ancora non lo abbiamo trattato!

Abbiamo voluto cambiare tutto, abbiamo scritto una storia all’interno di una stazione di polizia; certo, siamo due romantiche croniche, quindi ci sarà la storia d’amore, ma sarà di contorno alle indagini. Il nostro show tratterà di due detective alle prese con un serial killer, uno che prima rapisce le sue vittime e poi pubblica sui social gli indizi per arrivare ai corpi. Una cosa innovativa, almeno, così crediamo!

Mr. Jones chiude il manoscritto quasi con violenza: cattivo segno, cattivissimo!

“Signorine vi spiace se fumo il mio sigaro? Devo fare mente locale di quello che ho letto, e il sigaro mi aiuta”… no no ci mancherebbe, mi uccida pure col fumo passivo. “Certo Mr. Jones, non ci da assolutamente fastidio. Le spiace se vado un secondo alla toilette?” chiedo con l’espressione più angelica che riesco a fare. Mi liquida con un gesto della mano, e quasi corro alla porta.

Me la richiudo alle spalle, non faccio in tempo a fare un passo che mi si para davanti questo pezzo di manzo incredibile: mai visti degli occhi così caldi, color Nutella, sono proprio ipnotizzanti. Ma non ha solo gli occhi belli, è tutto ben messo: capelli corti e pettinati con le mani, naso dritto e non troppo grande, labbra carnose da baciare, grandi spalle e, sono sicura, fisico scolpito sotto al maglioncino nero. Lo sto scrutando proprio per bene e mentre fantastico sul sedere che non vedo, il manzo in questione apre la bocca: “Adesso che ha finito di sbavare sul mio corpo, pensa di poter fare il lavoro per la quale è pagata? Avevo appuntamento col suo datore di lavoro ben 10 minuti fa! Lei è l’assistente meno competente sulla faccia della terra, l’ha assunta solo perché è una ragazza carina? O per le sue abilità, diciamo linguistiche?!”.

Fermi tutti, ma chi diavolo è questo stronzo! “Cafone ignorante, io non sono l’assistente, men che meno la Monica Lewinsky della situazione! Stavo semplicemente andando in bagno, e se lei mi facesse il piacere di levarsi dai piedi, potrei andarci! Ma te guarda che cretino!”. Lo allontano con uno spintone e mi avvio. Ma che giornataccia!

Arrivo al bagno e mi rinfresco la faccia con l’acqua fredda, devo calmarmi: azzardo lo sguardo allo specchio e quasi mi spavento. Sono tutta rossa, l’espressione da cane rabbioso non mi dona assolutamente. Provo a ricordare la respirazione zen, una lezione di yoga di un anno fa servirà pure a qualcosa, e che cavolo!

Dopo due minuti penso di essermi calmata abbast’anza da poter ritornare da Mr. Jones, mentre passo davanti alla segretaria Natalie, noto che è sola alle prese con il telefono. Apro la porta e la scena che mi si presenta davanti mi fa rizzare tutti i peli che ho sul corpo: cosa ci fa qui dentro il cafone ignorante?

Guardo Mr. Jones che mi sta facendo cenno: “Venga Blair, prenda quella sedia là. Le volevo presentare il signor Sinclair, uno dei giallisti più bravi in circolazione”. Resto imbambolata sulla porta, perché il capo dovrebbe presentarmelo? Cosa c’entra con me? Guardo Serena in cerca di risposte, ha lo sguardo abbattuto, cattivo segno.

Prendo la sedia e mi avvicino, mentre Mr. Jones parla con il mio incubo “Lei è la nostra Blair Monroe, la sceneggiatrice di alcuni nostri successi; ma bando alle ciance, siamo qua per parlare di affari. Blair, come dicevo a Serena poco fa, la sceneggiatura è ottima, mentre per quanto riguarda le indagini beh, sono un mezzo disastro. Come nel manoscritto precedente, manca l’elemento di pathos, qualcosa che attiri lo spettatore maschile, e ho avuto un’idea brillante. Ho invitato il sig. Sinclair a questo appuntamento per proporgli una collaborazione: voglio vedervi lavorare insieme! Lui può aiutare a riscrivere la parte investigativa, sempre sotto la sua supervisione. Il format funziona, ma noi puntiamo sempre alla vetta. Che dite?”

Sono senza parole. Cioè fatemi capire bene: io dovrei lavorare con un pezzo di manzo arrogante che pensa che sia un’esperta di servizietti orali? Sono in un incubo, qualcuno mi svegli! Serena viene in mio soccorso, mi stringe un ginocchio e inizia a parlare: “Mr. Jones vedrà che la nostra Blair riuscirà a collaborare con il sig. Sinclair, ne sono certa!”. Traditrice.

E lui? Seduto comodamente con una caviglia sul ginocchio dell’altra gamba, ha un sorrisino beffardo. Sto per parlare quando Mr. Jones gli chiede se allora accetta. Inizio a pregare tutti i santi, spero che rifiuti, ma è un uomo, figuriamoci se mi dà una soddisfazione! “Mr. Jones accetto con piacere! Ma basta formalismi, mi dia pure del tu, mi chiami Chuck!”

Mi alzo in piedi di scatto e inizio a balbettare “No no, fa-fatemi capire. È uno scherzo vero?! Si chiama Chuck, siamo su candid camera?! Dobbiamo scrivere un telefilm o fare un revival di Gossip Girl?!”. Non poteva andare peggio di così!

 

  • Quali sono gli elementi per scrivere un buon libro?

Parlando da lettrice, direi assolutamente una bella storia di base e due protagonisti ben definiti. Da scrittrice (oddio, ho ancora i brividi a definirmi così), oltre ai due elementi appena detti, aggiungerei dei validi coprotagonisti, delle spalle che possono tenere viva la storia anche senza interpellare i due personaggi principali. Ovviamente ci vuole conoscenza, un autore deve sapere quello su cui scrive cosa sta scrivendo: vi dico solo che ho passato una settimana a studiarmi la cartina di Los Angeles, i locali, le vie, ecc. Questo per poter mettere il lettore in condizione di leggere qualcosa di vero, di non far trovare errori, refusi.

  • Parlaci dei tuoi progetti futuri

Progetti futuri? Vediamo… Adesso penso che mi prenderò almeno un mesetto di pausa, tornerò nel mio ruolo di beta. A settembre voglio riprendere a scrivere, ho già abbozzato le storie dei protagonisti secondari. Chissà, magari sotto l’albero di Natale, troverete la storia della sorella di Chuck! Se volete rimanere aggiornati, passate pure dalla mia pagina Facebook, vi aspetto. Grazie mille per questa bellissima intervista, sei stata gentilissima, a presto!

Grazie e in bocca al lupo per il tuo libro 😉

51EMdV23EuL._SX331_BO1,204,203,200_Info libro: https://www.amazon.it/Ciak-e-Amore-Ilenia-Bernardini-ebook/dp/B01I0K74LE/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=

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