Crudele come il sole di Christiana V.

12764644_10201630408517878_5939727256218727346_oSalve amici lettori, oggi ritorniamo alla rubrica: l’angolo di Patty. Una volta alla settimana la nostra amica ci terrà compagnia con le sue letture, illustrandoci la sua opinione e perché no, incuriosendoci con le sue scelte. Ora lascio la parola a Patty.

 

 


 

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Sinossi

Credeva di poter ottenere tutto… Rampollo di una ricca famiglia milanese e proprietario dell’azienda Prism Light, Jacopo Maria Ferrante è un uomo arrogante e ambizioso. Nella vita non ha mai dovuto conquistare nulla ma ora combatterà per realizzare la sua vendetta.

… ma la sua anima non era in vendita

Quando Clizia Diamare scopre l’esoso debito contratto dal padre non immagina il prezzo del riscatto: per un anno sarà proprietà esclusiva di Jacopo, in ufficio e tra le lenzuola.

Per preservare la gemella Elettra e salvare la pasticceria di famiglia e i suoi dipendenti, Clizia sarà costretta a trasferirsi a Milano alle dipendenze di un uomo che disprezza. Niente, però, può prepararla all’insana passione che la invade e che poco a poco si trasforma in un sentimento pericoloso e complesso.

La resa spesso è una vittoria

Un uomo difficile, una donna risoluta, una vendetta da consumare, un contratto da onorare. Perché amore e odio sono due facce della stessa medaglia.

#Recensione

Un romance contemporaneo, scritto in terza persona, alternando punti di vista diversi, non solo dei due personaggi principali, Jacopo e Clizia.

Jacopo Maria Ferrante: un uomo ricco, potente, spietato negli affari, anaffettivo nella vita, intelligente, brillante, freddo e calcolatore, ovviamente gran seduttore. Un uomo deciso, determinato e disposto a tutto per mettere in atto la sua vendetta. Clizia è la sua preda, il suo obiettivo, farla cedere il suo gioco.

Aveva avuto modo di vederlo in passato, aveva notato la signorilità della sua figura, l’acume che brillava in quei freddi occhi azzurri e soprattutto aveva sentito parlare della spietatezza con cui gestiva i propri affari. Non che lei fosse da meno, ma si trovava ad affrontarlo a mani vuote, potere che gli concedeva quel milione di euro. Ferrante era un avversario pericoloso e al momento in netto vantaggio

Clizia Diamare: una donna in carriera, forte, sagace, sensuale, decisa, al comando insieme alla sorella all’azienda di famiglia. Bella con un fisico giunonico, ma con un naso importante che la rende unica ma non meno affascinante. E’ una donna che sa come porsi, che sa condurre il gioco, ammaliatrice che con arguzia e intelligenza sa raggiungere il suo scopo.

“Sei perfetta” mormorò…

“Non ancora” la contraddisse, afferrando il flacone di La Panthère di Cartier…”Io non potrei mai indossarlo, ma su di te è particolare” esordì…”La gardenia ha un profumo intenso, ma resta un fiore. Quando lo indossi tu, l’odore si trasforma in qualcosa di unico.”

“…dopo qualche minuto La Panthère cambia, diventa più sensuale, selvaggio… E’ bellissimo sulla tua pelle”.

Jacopo facendo leva su un debito contratto dal padre delle ragazze, costringe Clizia ad accettare un contratto, che di onorevole ha poco. Clizia è molto legata alla famiglia e alla pasticceria e non può far altro che firmare, il tutto per salvare le persone che lavorano per loro, ma anche per tenere lontana sua sorella da Ferrante. Due sorelle diverse come il giorno e la notte, sia fisicamente che caratterialmente, come i loro nomi, Elettra e Clizia. Elettra, nella mitologia greca, è una stella, Clizia un girasole, costretta a seguire in eterno il carro di Apollo, Dio del sole. Ho trovato molto affascinate la spiegazione su questi due nomi, che anche se presi dalla mitologia greca, sono strettamente collegati alla città di Napoli e alla vie più antiche.

Jacopo vuole essere il sole di Clizia, inizia fra di loro un gioco di ruolo, lei è una donna dominante e non riesce ad accettare la sua voglia di comandarla o di farla cedere, pertanto ha sempre la risposta pronta e una presenza molto incisiva, che non passa inosservata. Clizia odia Jacopo, per il contratto, per il modo in cui ha deciso di farle estinguere il debito, ma non rimane indifferente al suo carisma, alla sua forza e in un momento di intimità riuscirà ad intravedere il vero Jacopo, un uomo circondato da solitudine. Tra scene erotiche, atti di forza, mostre e ambienti della Milano per bene, vestiti favolosi, tacchi altissimi, gioielli preziosi e un profumo che ipnotizza, la loro storia cresce e si evolve, in modo imprevisto.

Christiana ha uno stile di scrittura ricercato, ma nello stesso tempo fluido, descrizioni precise e dettagliate, si riesce chiaramente a visualizzare la scena. Personaggi messi a nudo, fino alla loro anima, due personaggi forti, non solo caratterialmente, ma per l’impatto che hai con loro, li vedi, li senti, li vivi, sei coinvolta completamente nella loro storia. Volete leggere una storia intensa, dove ogni sentimento è moltiplicato? Allora dovete fare un viaggio tra Napoli e Milano, con una napoletana verace e un Milanese freddo e distaccato, due persone che rappresentano appieno le caratteristiche dei loro paesi di origine. Vi lascio con un piccolo estratto, sicura di stimolare la vostra curiosità.

Erano gli antipodi, completamente diversi.

Lui era un completo in vigogna e lei un tailleur in acrilico. Lui un diamante, lei uno zicorne. Lui il sole, lei la luna. No, non la luna, ma un girasole, un banalissimo fiore, come indicava il suo nome, che non avrebbe mai potuto competere con un astro.

Ma lei compete, cazzo se compete!

Buona lettura.

Patty

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