Dimmi che resterai di Deborah Fedele

Salve amici librosi, oggi sono qui per recensire per voi l’ultimo libro della collana love self di Butterfly Edizioni:

Dimmi che resterai di Deborah Fedele

20597448_1600106406689520_2724263888246213311_nSono stata attratta da questo libro fin da subito. La sinossi aveva qualcosa di nuova e la cover evocativa mi hanno spinto a lanciarmi in questa nuova avventura. Non conoscevo quest’autrice e la cosa mi dispiace perché la Fedele è davvero brava. Il suo stile scorrevole e lineare, cattura fin dalle prime pagine. La storia è narrata dal punto di vista di Ester e devo dirvi che come personaggio femminile mi è piaciuta un sacco. Divertente, autonoma, sempre pronta a un lavoro di merda pur di tenersi stretta la sua indipendenza. Sarà proprio a uno di quei lavori “che non farebbe manco morta” ma che le servono per pagare le bollette che incontrerà Andrew. Crede di aver trovato la “storia”. Sì, avete capito bene. Ester è una giornalista e quella sera al teatro Finningstone sentirà qualcosa che farà drizzare le sue antenne da super reporter.

L’intera popolazione mondiale può essere catalogata, Ester e Andrew rientrano nei “non categorizzabili”.

Sono felici della loro solitudine? Questo dovreste chiederlo a loro, ma è certo che sanno bastarsi. Vogliono stare soli per tutta la vita? Sì. A meno che non ne valga davvero la pena. Sì, pur di non doversi accontentare. Sì… A meno che tu non possa prendere il mio mondo così com’è e arricchirlo di ciò che invece è il tuo. A meno che tu… non sia l’amore della mia vita.

Andrew, il protagonista maschile di questa storia ha tutte le caratteristiche del maschio alpha che piace tanto a noi donne. Bello, atletico, un uomo galante di altri tempi e ciliegina sulla torta: un passato doloroso. La Fedele è stata bravissima nel tratteggiare questo personaggio e ogni sua parola, ogni sua mossa mi sono rimaste dentro.

«Acqua passata. Forse certe cose devono capitare e basta».

«Sì…», balbettai. «Per forgiarci…»

«No…». Scosse il capo. «Stronzate. Avrei preferito forgiarmi in altri modi. Devono capitare perché la vita è questa, Ester, una roulette. Non sai mai cosa ti capiterà».

Insomma

Ho amato ogni sfaccettatura di Andrew Winston. La sua passione per Muay Thai, la sua voglia di sfogarsi sul ring, il suo volersi sdebitare con Ester e i gesti romantici che le riserva. Il mio preferito? La sera del compleanno della ragazza. Insomma, penso l’abbiate capito: questo libro mi è piaciuto TANTO.

Giungerete alla fine comprendendo le paure di Ester verso l’amore

“Perché le cose che non conosciamo, specie se sono così grandi, se fanno tremare le mani e sudare e ridere senza controllo, fanno sempre molta paura.”

E resterete con il fiato sospeso nell’attesa del match più importante, sperando che non sia il cuore a uscirne sconfitto.

Cosa sceglierà la nostra Ester: la carriera o l’amore?

Per acquistarlo cliccate qui!

 

 

 

Precedente Io credo in te di Emanuela Guzzetta Successivo Rosso come l'amore in autunno